Giuliano Palma & The Bluebeaters | Messico e Nuvole

Messico E Nuvole
Lei è bella lo so
e passato del tempo ed io
c’è lo nel sangue ancor.
Io vorrei io vorrei
ritornare laggiù da lei ma so che non andrò.
Questo è un amore di contrabbando
meglio star qui seduto a guardare il cielo davanti a me.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Intorno a lei intorno a lei la chitarra risuonerà
per quanto tempo ancor.
E il mio amore per lei
i suoi passi accompagnerà
nel bene e nel dolor.
Questo è un amore di contrabbando
meglio star qui seduto a guardare il cielo davanti a me.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.
Chi lo sa come fa per la gente che va più in là a pronunciare si, si, si
, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si, si, si, si, si, si, si, si, si.
Mentre sa che è già
Provvisorio amore che
C’è si ma forse no, no
Queste son situazioni di contrabbando
meglio star qui seduto a guardare il cielo davanti a me.
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho
Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho.

Into the Wild – Nelle terre selvagge


[WIKILINK] > http://it.wikipedia.org/wiki/Into_the_Wild_-_Nelle_terre_selvagge

Tratto da Wikipedia:

Into the Wild – Nelle terre selvagge (Into the Wild) è un film del 2007 scritto e diretto da Sean Penn, basato sul romanzo di Jon KrakauerNelle terre estreme, in cui viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless, giovane proveniente dal West Virginia che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska.

Il libro è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1996, mentre in Italia è stato distribuito dalla Rizzoli nel 1997. Il romanzo è stato poi riedito da Corbaccio in concomitanza con l’uscita del film.[1]

Protagonista della pellicola è l’attore californiano Emile Hirsch, che per la sua drammatica interpretazione ha vinto il premio come migliore attore dal National Board of Review. La colonna sonora del film è stata composta da Michael Brook, con canzoni di Eddie Vedder. Il brano Guaranteedha vinto il Golden Globe per la miglior canzone originale.

Il film è uscito il 21 settembre 2007 negli Stati Uniti, mentre in Italia è uscito il 25 gennaio 2008 dopo essere stato presentato alla Festa Internazionale di Roma il 20 ottobre 2007, aggiudicandosi il Premio Fastweb nella sezione Première.[2]

Anche se la Felicità è bella se Condivisa, è forte il richiamo del fascino nella Natura vissuta in solitaria…

In piccolissima parte l’ho percepito personalmente nel Viaggio verso CapoNord…

20040928_mauriziopini_mixinart_norway_nordkapp_caponord_7340_tag

20130928 – Capo Nord – Piteccio-NordKapp – 4 Amici – 1 macchina – 9000km in 9 giorni – Il Richiamo del Grande Nord Foto fatte all’epoca con compatta Nikon Coolpix 4500! . . . WARNING Copyright © Maurizio Pini – mixinart www.mauriziopini.com . All rights reserved. My images may not be reproduced in any form without my written permission.

Porto Flamingo | l’Uomo Naturale


E’ questo il giorno dell’uomo naturale,
comunemente detto uomo normale.
E’ un giorno nuovo come tutti gli altri,
solo che l’uomo è sceso lento dagli spalti.

Non guarda il calcio, ma gioca allegramente,
non prega dio e da carezze all’altra gente,
non tifa Stalin e neanche Mussolini,
oltre alla pancia pensa ai vinti, ai deboli e ai bambini.

Alzarsi, andare! Andare, camminare!
E ancora alzarsi, andare! Andare, camminare!
E ancora alzarsi, andare! Andare, camminare!
Ancora alzarsi ed andare!

E’ questo il giorno dell’uomo naturale,
comunemente detto uomo normale.
E’ un giorno chiaro che illumina lontano,
così che l’uomo ha abbandonato il suo divano.

Grande sgomento fra i teletappezzieri,
sembra che l’uomo in strada rida più di ieri,
ci si è scordati di proprietà e paura,
lasciata aperta ogni casa ed ogni serratura.

Alzarsi, andare! Andare, camminare!
E ancora alzarsi, andare, sognare, camminare!
E ancora alzarsi, andare, lottare, camminare!
Ancora alzarsi, andare, spogliarsi dal male!

La prima notte dell’uomo naturale,
comunemente detto uomo normale,
di riposare non c’è stato bisogno,
fra chi ha scoperto nuove stelle
e chi ha amato fino al giorno.

Alzarsi, andare! Andare, camminare!
E ancora alzarsi, andare! Andare, camminare!
E ancora alzarsi, andare! Andare, camminare!
E ancora alzarsi, andare! Andare, camminare!
Alzarsi, andare! Andare, camminare!
E ancora alzarsi, andare, sognare, camminare!
E ancora alzarsi, andare, lottare, camminare!
Ancora alzarsi, andare, spogliarsi dal male!